Boldrini: lo spot
con donne in cucina non corrisponde alla realtà.
La
Presidente (ssa) della Camera ci rivela una grande Verità: le campagne
pubblicitarie potrebbero non rispecchiare il mondo reale.
Beh, meno
male che ce lo ha detto lei, non se ne era accorto nessuno.
Tuona che la
donna in cucina non corrisponde a verità perché ormai in famiglia, dice la
Boldrini, “ciascuno fa la sua parte”.
Sarà anche
vero che gli equilibri in famiglia sono cambiati, la colazione la può preparare
anche il marito e la tavola la possono sparecchiare anche i figli, ma allora è
curiosa la levata di scudi solo per lo spot della donna in cucina, non per il
commesso che si alza di notte e va a controllare la frutta al supermercato. Quello è reale?
La
pubblicità è idealizzazione, è basata su situazioni che con la realtà non hanno
nulla a che fare:
se vai in
banca il mutuo te lo tirano dietro
se usi quel
profumo diventi una star
se bevi
acqua minerale gli uccellini ti parlano
se usi
l’assorbente giusto ti viene voglia di paracadutismo
se stappi un
aperitivo arriva il biondo vestito da sub
se mastichi
chewingum sconfiggi il mostro sputafuoco
se vai al
mulino trovi il fornaio che parla con la gallina
se porti in
tavola carne in scatola la famiglia impazzisce di gioia
se compri il
panno giusto la polvere fa le valigie e se ne va da sola
se hai
bruciori di stomaco arrivano i pompieri con la schiuma bianca
se hai mal
di gola serve la pasticca per ammazzare i diavoletti
se hai un
incidente l’assicuratore ti riporta a casa in braccio
e
soprattutto, se incontri un consulente della banca col cerchio devi sapere che
non gliene frega niente delle sue provvigioni, per lui l’unica ragione di vita
sono i tuoi interessi.
Tutti
spaccati di vita, quella reale.
Qualcuno
spieghi alla Presidente (ssa) la differenza fra un‘inchiesta giornalistica ed
uno spot pubblicitario.
È gioco,
fantasia, paradosso.
Non crederà
davvero che se mangia sofficini si ritrova a tavola Carletto diavoletto?
La famiglia del mulino bianco è
un’espressione usata ormai come sinonimo di mondo ideale ma inesistente, lo sa
la Presidente (ssa)?
Però si può
fingere su tutto ma non sulla donna, su questo la Boldrini è intransigente.
La deriva gender oriented le fa dire persino che
certe pubblicità sono permesse solo in Italia, altrove non esisterebbero.
Ovvio,
l’Italia come sempre è invischiata nella melma maschilista …
Infatti nel
civile e progredito Nord Europa, ecco la donna in cucina
È il brand
olandese SuitSupply, abbigliamento ed accessori.
Ma loro sono
moderni, altro che l’arretratezza nostrana.
Ah, non solo
in cucina, c’è pure la donna in salotto, sulle scale, in spiaggia, sott’acqua
Noi si che
mercifichiamo il corpo femminile, certe cosacce si vedono solo in Italia
Ma da loro è
chiaro che si tratta di un paradosso, infatti il marchio SuitSupply è persino
fornitore ufficiale della nazionale olimpica olandese
Trovo
francamente offensive alcune libertà che si prendono i creativo del gruppo.
Tuttavia se non hanno nulla da ridire al comitato olimpico di Amsterdam,
contenti loro …
L’Olanda non
è l’unico Paese nordeuropeo ad utilizzare in modo discutibile l’immagine
femminile, ecco una botta di finezza targata Germania.
Trovo anche
eccessiva la crociata della Boldrini, basta col lamentarsi che “certe cosacce”
succedono solo da noi perché la donna in Italia è umiliata e strumentalizzata
dalla pubblicità sessista; forse prima
di scagliarsi contro l’immagine della mamma che al mattino - in castigatissima
vestaglia - prepara il caffellatte ai figli, potrebbe fare qualche telefonata
ai colleghi che vivono all’estero.
Gion Uein
Questo è il link delle dichiarazioni integrali della
Boldrini





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