lunedì 3 agosto 2015

Ecco, si è imbastardita pure l'ANSA




Informazione imbastardita, distorta, deviata, proprio da parte dell’Agenzia che ha fatto della serietà e dell’imparzialità i propri vessilli.
Imparzialità che va a farsi fottere, quando l’ANSA scrive “sembra che fossero in corso le pratiche per sottrarre il ragazzo alla madre e affidarlo al padre”.
Sottrarre …. perché sottrarre?
Le parole hanno un peso enorme se usate fuori dal reale contesto.
La sottrazione è punita dal nostro codice penale, art. 574: il reato si configura quando qualcuno sottrae un minore di anni 14 al genitore esercente la responsabilità, al curatore, al tutore o a chi ne abbia la custodia. Pena: reclusione da uno a tre anni
È un reato contro l’adulto e non contro il minore, la privazione di un diritto e di una responsabilità.
Una comunicazione mistificatoria lascia quindi intendere al lettore medio che il padre si apprestasse a compiere un’ingiustizia ai danni della madre, la quale avrebbe “diritto” a tenere il figlio con se?
Di più: il padre stava per compiere un reato ai danni della ex moglie, violando il diritto materno di possedere la prole.
Altrimenti perché scrivere sottrarre?  
Sia chiaro, l’eventuale affidamento al padre non sarebbe stato ne’ un’ingiustizia, ne’ una barbarie, ne’ tantomeno un reato, ma una misura protettiva per il minore stabilita dal tribunale visto che la madre - riferiscono gli inquirenti - aveva già dato segni di squilibrio ed era in cura presso un ospedale psichiatrico.
Dal 2005, mica dalla settimana precedente al figlicidio.
Eppure l’ANSA non scrive misura protettiva ma sottrazione, un termine che sottintende qualcosa di barbaro ed ingiusto.
Se l’ANSA fosse imparziale, perché non parla di sottrazione anche a ruoli invertiti, quando cioè migliaia di figli minorenni vengono sottratti ai padri per essere affidati alle madri?
In quei casi il termine “sottrarre” è improprio, si sa che in Italia i figli devono stare con la madre quindi la decisione si conforma ad uno standard consolidato?
Il termine “sottrarre” si può usare solo quando un tribunale osa stabilire qualcosa di diverso dal copione prefissato?
Non è una mistificazione di poco conto poiché l’Agenzia ha una responsabilità enorme: il lancio ANSA viene ripreso da ogni TG, col risultato che a 60 milioni di italiane ed italiani arriva il messaggio che il padre avesse avviato le pratiche per sottrarre il figlio alla madre.
Ecco il movente, valido forse per la mente malata dell’assassina che infatti dichiara agli inquirenti “sono contenta di averlo fatto”.

Un po’ meno valido per il baluardo di imparzialità che dovrebbe essere l’ANSA. 

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