Informazione imbastardita, distorta, deviata, proprio da parte dell’Agenzia
che ha fatto della serietà e dell’imparzialità i propri vessilli.
Imparzialità che va a farsi fottere, quando l’ANSA scrive “sembra che fossero in
corso le pratiche per sottrarre il ragazzo alla madre e
affidarlo al padre”.
Sottrarre …. perché sottrarre?
Le parole hanno un peso enorme se usate fuori dal reale contesto.
La sottrazione è punita dal nostro codice penale, art. 574: il reato si
configura quando qualcuno sottrae un minore di anni 14 al genitore esercente la
responsabilità, al curatore, al tutore o a chi ne abbia la custodia. Pena:
reclusione da uno a tre anni
È un reato contro l’adulto e non contro il minore, la privazione di un
diritto e di una responsabilità.
Una comunicazione mistificatoria lascia quindi intendere al lettore medio
che il padre si apprestasse a compiere un’ingiustizia ai danni della madre, la
quale avrebbe “diritto” a tenere il figlio con se?
Di più: il padre stava per compiere un reato ai danni
della ex moglie, violando il diritto materno di possedere la prole.
Altrimenti perché scrivere sottrarre?
Sia chiaro, l’eventuale affidamento al padre non sarebbe stato ne’
un’ingiustizia, ne’ una barbarie, ne’ tantomeno un reato, ma una misura
protettiva per il minore stabilita dal tribunale visto che la madre -
riferiscono gli inquirenti - aveva già dato segni di squilibrio ed era in cura
presso un ospedale psichiatrico.
Dal 2005, mica dalla settimana precedente al figlicidio.
Eppure l’ANSA non scrive misura protettiva ma sottrazione, un
termine che sottintende qualcosa di barbaro ed ingiusto.
Se l’ANSA fosse imparziale, perché non parla di sottrazione anche
a ruoli invertiti, quando cioè migliaia di figli minorenni vengono sottratti ai
padri per essere affidati alle madri?
In quei casi il termine “sottrarre” è improprio, si sa che in Italia i
figli devono stare con la madre quindi la decisione si conforma ad uno standard
consolidato?
Il termine “sottrarre” si può usare solo quando un tribunale osa stabilire
qualcosa di diverso dal copione prefissato?
Non è una mistificazione di poco conto poiché l’Agenzia ha una
responsabilità enorme: il lancio ANSA viene ripreso da ogni TG, col risultato
che a 60 milioni di italiane ed italiani arriva il messaggio che il padre
avesse avviato le pratiche per sottrarre il figlio alla madre.
Ecco il movente, valido forse per la mente malata dell’assassina che
infatti dichiara agli inquirenti “sono contenta di averlo fatto”.
Un po’ meno valido per il baluardo di imparzialità che dovrebbe essere
l’ANSA.
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